Novara: Centro Sociale di viale Giulio Cesare può diventare nuovo Campus Universitario

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Centro Sociale di Novara in futuro può diventare Campus Universitario

Un nuovo Campus Universitario mantenendo gli impianti sportivi (piscina e campi da tennis) a disposizione oltre che per gli studenti anche per la cittadinanza, piccoli esercizi commerciali e zona residenziale per i medici del futuro ospedale.

E’ questo quanto potrebbe diventare il Centro Sociale di viale Cesare in disuso ormai da anni.

A dirlo durante la Commissione in Comune è stato il sindaco Alessandro Canelli che ha parlato di «una manifestazione d’interesse giunta all’amministrazione».

Una partita che comunque dovrà andare a bando dopo essere passata in Consiglio comunale.

«L’idea arriva già dallo scorso anno dopo un incontro con la Provincia che voglio ricordare è comproprietaria dell’area – ha detto il sindaco -. Riteniamo che la sua sistemazione non sia più derogabile, il rischio è il continuo degrado. Una soluzione che riteniamo positiva per la crescita dell’Università che ha bisogno di ulteriore spazi da dedicare agli studenti, il tasso delle matricole è in costante crescita. Una soluzione tra l’altro possibile in base al Prgc vigente. Abbiamo anche parlato con il rettore dell’Università che aveva evidenziato certe esigenze. Detto questo ci siamo messi a lavorare in questa direzione ed esiste già agli atti una lettera di una manifestazione di interesse da parte di un operatore privato. E’ chiaro però che siamo in attesa di altre manifestazioni e che comunque ci vorrà il bando per l’alienazione dell’area. E’ importante altrettanto trovare le condizioni giuste da un lato per rendere l’operazione interessante per chi deve acquistare ma allo stesso tempo deve avere una finalità di interesse pubblico. Voglio ricordare che ci è stato chiesto di poter fare un supermercato in quell’area e abbiamo detto di no, al contrario, un Campus Universitario darebbe lustro alla città e andrebbe nell’ottica dello sviluppo della formazione».

Il valore stimato dell’area è di 1,5 milioni di euro da dividere a metà tra Comune e Provincia anche se il reale valore ad oggi dovrà essere stabilito da una perizia.

Il capogruppo del Pd pur ritenendo l’idea una possibile buona soluzione ha evidenziato la necessità di «verificare nel complesso i numeri dell’operazione e della reale richiesta perché le residenze vanno poi occupate. Bisognerebbe quindi capire l’effettiva sostenibilità».

«L’investimento è sorretto dal mercato – ha ribadito Canelli -. Saranno poi gli uffici tecnici a verificare la sostenibilità».

Un’idea considerata in modo favorevole da Mario Iacopino del Movimento Cinque Stelle che ha suggerito la possibilità di introdurre uno spazio di coworking. Stessa opinione anche da parte di Daniele Andretta di Io Novara che ha evidenziato che se «la destinazione è quella di una cittadella universitaria la nostra risposta non può essere sì».

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