Sportelli Bpm chiusi, polemiche a Tornaco

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Sportelli Bpm chiusi, polemiche a Tornaco

Entro il 30 giugno chiuderanno 18 sportelli del Banco Bpm nel Piemonte Orientale dopo la ristrutturazione avviata a seguito della fusione. A chiudere saranno le agenzie che operano con meno di tre addetti. In Provincia di Novara sono tre. Un provvedimento che sta suscitando clamore e preoccupazione. Una di queste è a Tornaco, paese in cui è presente un unico sportello bancario e dove la questione sbarcherà martedì in Consiglio comunale. L’amministrazione e i cittadini si stanno mobilitando con il consigliere comunale Glauco Gastaldi che è stato il primo firmatario di una raccolta firme che ha già visto l’adesione di oltre 200 persone. «Una situazione che provocherà molti disagi. Abbiamo inviato una lettera al Banco Bpm per avere delucidazioni ma nessuno al momento ci ha risposto – ci ha detto il sindaco di Tornaco Gaudenzio Sarino -. La gente sta rispondendo in massa alla raccolta firme, lotteremo fino a giugno». I conti correnti saranno trasferiti a Gravellona Lomellina. «Ma noi con Gravellona non abbiamo a che fare, si trova in un’altra provincia e Regione. Abbiamo invece l’Unione con Borgolavezzaro e Vespolate, paese quest’ultimo dove c’è la tesoreria». Cosa può comportare il non aver più lo sportello in paese? «Sicuramente un disagio per i cittadini più anziani o disabili – dice ancora il sindaco -. Qui parliamo di insensibilità di chi sta ad alti livelli e pensa solo al proprio profitto. Mi piacerebbe inoltre capire cosa ne faranno dell’edificio in futuro, il rischio è che rimanga abbandonato. Non dobbiamo dimenticarci che siamo un Comune in crescita, le persone sono passate da 860 a 940». Questo il pensiero del consigliere Giuseppe Cremona: «Abbiamo già provato a fare un’opera di sensibilizzazione verso la banca ma i risultati ottenuti al momento sono pochi. Si potrebbe pensare ad un’apertura di almeno due giorni a settimana ma anche su questo fronte sembra non ci sia spazio. Ora si sta cercando di capire se almeno il bancomat rimarrà, ma non risolverebbe il problema dei versamenti. Un altro fattore incomprensibile è il trasferimento a Gravellona, realtà non connessa dal punto di vista organizzativo. I conti potranno essere successivamente trasferiti a Vespolate o Borgolavezzaro ma sarebbe un disagio nel disagio». «Per noi è una comodità avere lo sportello per tutti i servizi che offre – dice Marina Piccagli che ha un negozio di alimentari -. Almeno due volte alla settimana dovrebbe rimanere aperto. Tante persone, soprattutto anziane, sono poi abituate a pagare con la moneta e sarebbero in difficoltà».

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