Domani Sgarbi a Novara: viaggio nell’arte tra metà settecento ai primi del ‘900

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Sgarbi per la quarta volta a Novara. Accadrà domani, al Castello con la tappa in città di Centodieci è Arte,  un format di eventi promosso da Mediolanum Corporate University rivolti all’Arte.

L’iniziativa che ha come protagonista il critico e personaggio TV definita come una sorta di lectio «che ripercorre la maestria dei grandi pittori giunti a Roma sulla scia del Caravaggio,tra i quali  Mattia Preti, Ribera, Bastianello, Rubens, Valentin de Boulogne».  A Novara Sgarbi userà come traccia il quinto volume del Tesoro d’Italia – Dal mito alla favola bella.

«Con Venezia – si legge nel comunicato – si apre, nel segno del mito, questo quinto volume, in una luce che, per l’ultima volta, si diffonde in tutta Europa. Dopo i fasti di Tiepolo, Canaletto e Canova, iniziano, infatti, esperienze artistiche meno clamorose, eppure non meno straordinarie. In un itinerario che, da Venezia, ci porta a Roma, a Napoli, risale in Toscana e in Emilia in un arco temporale che dalla seconda metà del Settecento ci conduce ai primi decenni del Novecento, approdiamo, infine, a Milano, alla soglia delle avanguardie e in un momento in cui l’Italia sembra recuperare, con Boldini e la Belle Époque, “la favola bella”, appunto, una nuova e diversa centralità. Boldini chiama D’Annunzio. Vittorio Sgarbi disegna un rigoroso itinerario cronologico, ma prestando estrema attenzione a non tralasciare gli umori regionali, illustrando artisti noti e invitandoci, come sempre, a scoprirne altri meno noti ma non meno grandi.

Sgarbi era già stato a Novara per l’inaugurazione della sua mostra, «Le stanze segrete» , un incontro al castello e una lezione su Michelangelo al Coccia.

Per Centodieci è Arte, l’incontro è domani, lunedì 8 gennaio, alle 19 al castello. Ingresso gratuito, previa prenotazione su www.centodieci.it.

 

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