Caffè filosofico: Ideologie in pillole, tasselli di possibili manipolazioni

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“Per l’ideologo vale il principio che se la realtà è in contrasto con il suo schema, tanto peggio per la realtà.” (Vittorio Messori) L’ideologia è spesso vista come espressione di riflessione intellettuale. Gli ideologi si presentano come pensatori che parlano ‘perché sanno’, generando quasi un senso reverenziale per la cultura che sembrano esprimere. Oggi siamo, in realtà, sottoposti quotidianamente a una politica ideologica dove esponenti di ogni area offrono, spesso in forma di tweet, pillole di ideologie, ovvero interpretazioni della realtà che supportano, il punto di vista che essi stessi incarnano.

La complessità della realtà sociale richiede, per essere compresa, un attento studio della storia, dell’antropologia, dell’economia e della cultura in generale. Per l’ideologo il confronto con la realtà è secondario al mettere insieme tasselli che impacchettino come verità assolute e, dunque, da condividere, visioni spesso manipolatorie del mondo. Il giornalista Vittorio Messori definisce ideologo il saggista Piergiorgio Odifreddi: quest’ultimo proclama, infatti, una visione della scienza come incompatibile con la fede, non tenendo in considerazione le evidenze e le fonti che ne sottolineano, invece, la consistenza e la possibilità di coesistenza. Se, dunque, l’ideologo è un’intellettuale poco affascinante, l’inganno che ne può derivare si annulla con il pensiero critico e l’onestà intellettuale di ammettere che la realtà può essere diversa da come vorremmo che fosse. Buona settimana!

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